Tumore-al-seno-405x270La mastoplastica è un intervento chirurgico effettuato sul seno per vari motivi: da quelli puramente estetici a quelli di ragione sanitaria, dove si ha un’elaborazione della mammella.

La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia plastica volgarmente chiamato anche ingrandimento del seno, uno degli interventi estetici più richiesti dalle adolescenti insieme alla liposuzione.

Non di rado le donne soffrono a causa di seni troppo piccoli in relazione all’aspetto generale del corpo.[2] La predisposizione e la dimensione del seno piccolo sono per lo più genetiche. La mastoplastica additiva rappresenta una possibilità per adeguare in modo armonico il seno considerato troppo piccolo rispetto all’immagine corporea generale o desiderata, intervento la cui crescita è stata del 300% dal 1997 al 2007.

Fase operatoria

L’incisione cutanea varia tra 4-7 cm di lunghezza e si troverà nel solco sottomammario o sul margine dell’areola, che comporta una piccola cicatrice,o in alcuni casi a livello dell’ascella con o senza endoscopia. Sarà comunque posizionata in modo da apparire il meno possibile. Attraverso questa incisione viene preparata la zona dove la protesi sarà più tardi

posizionata: questo può essere direttamente dietro la ghiandola mammaria o dietro il muscolo pettorale a dipendenza dell’indicazione. Per ridurre eventuali rotture della capsula si sono sperimentate negli anni varie tecniche, come quella dell’incisione del muscolo obliquo esterno.

Prima di richiudere la cute vengono introdotti dei drenaggi che permettono di aspirare sangue o siero.

Post operatorio

Durante la fase post-operatoria i drenaggi resteranno in posizione per circa 24 ore. Una medicazione rigida fisserà la posizione delle protesi comprimendo leggermente la zona operatoria, unitamente ad un reggiseno idoneo a sostegno medio (di tipo sportivo). Dopo 1 settimana verrà tolta la fasciatura.